Ramayana 4 – Il matrimonio di Rama e Sita

Nella puntata precedente abbiamo dato un’occhiata ai luoghi dove si svolge la nostra storia e alle prima gesta del nostro Super Eroe Rama. In questa puntata racconteremo del matrimonio di Rama e Sita e di come, oggigiorno, viene celebrato. Buona lettura!

 

Festival di Vivaha Panchami

Il  matrimonio di Rama e Sita viene celebrato ogni anno, tra la fine di Novembre e l’inizio di Dicembre, con il nome di Vivaha Panchami.

Il Festival si celebra in varie località come ad Ayodhya, città natale di Rama, nello stato di Mithila, luogo natale di Sita ed a Janakpur in Nepal, città natale della madre di Sita.

Gli antichi templi vengono decorati con fiori e luci e le statue di Rama e Sita con i vestiti di nozze tradizionali. I rituali sono seguiti da tante persone, venute da varie parti dell’ India, piene di fervore ed entusiasmo. Il Festival è di buon auspicio per le coppie sposate. Gli sposi dovrebbero seguire l’esempio di Rama e Sita e vivere il matrimonio in completa armonia. Il matrimonio di Rama e Sita è  Brahma, cioè sacro.

La Sposa viene offerta spontaneamente dal padre ad un uomo degno e virtuoso. I rituali, inoltre, rimuovono ogni ostacolo al compimento del matrimonio, benedicendo l’unione della sposa con il marito adatto a lei, evita il divorzio della coppia ed aiuta la fertilità.

Quindi tutti al Festival, non si sa mai!

 

Il matrimonio di Rama e Sita

 

La mattina, dopo la battaglia con i Demoni e la loro sconfitta, Viswamitra, Rama e  Lakshmana si diressero verso la città di Mithila, la capitale del regno di Janaka. Il re Janaka aveva invitato Viswamitra ad assistere alla grande cerimonia del sacrificio del fuoco che aveva organizzato. Viswamitra aveva in mente di far sposare Rama con la bella figlia di Janaka.

Janaka e l’arco di Shiva

Janaka era un Re Santo. Aveva ricevuto un arco dal Dio Shiva. Era un arco duro e pesante. Il Re Janaka desiderava che la sua bella figlia Sita, sposasse il principe più coraggioso e più forte del paese. Così aveva fatto un voto, avrebbe dato in sposa Sita a chi fosse stato in grado di montare l’arco di Shiva. Molti avevano provato prima, ma nessuno era stato in grado persino di sollevare l’arco, tanto meno di montarlo.

Quando Viswamitra arrivò con Rama e Lakshmana alla corte, il Re Janaka li ricevette con grande rispetto. Viswamitra presentò Rama e Lakshmana a Janaka e chiese di poter far provare a Rama l’arco di Shiva. Il Re Janaka guardò dubbioso il giovane principe tredicenne, ma acconsentì.

Janaka ordinò ai  suoi uomini di portare l’arco e disporlo nel mezzo di una grande stanza piena di dignitari. Rama allora si alzò in piedi ed umilmente sollevò l’arco con facilità. Rama, davanti ai dignitari ed ad una folla di gente, con braccio fermo tese la corda fino a spezzare il potente arco in due. Allo spezzarsi dell’arco seguì un terribile suono, forte come lo stridore della tempesta. La terra, spaventata, si scosse con forza come quando una collina si apre in due.

 

Rama Statue - LaDibi Online Dance Academy Magazine

 

Sita tirò un sospiro di sollievo, Rama le era piaciuto a prima vista. Il Re Dasharatha fu immediatamente informato e, felice, diede il suo consenso all’unione. Il matrimonio fu celebrato alla presenza del Re Dasharatha e dei suoi familiari, giunti per l’occasione a Mithila.

Allo stesso tempo, anche gli altri tre fratelli si sposarono. La sorella di Sita, Urmila, sposò Lakshmana. Bharata e Shatrughna sposarono le  cugine di Sita, Mandavi e Shrutakirti. Dopo le nozze, Viswamitra li benedisse tutti e partì per l’Himalaya a meditare. Dasharatha tornò ad Ayodhya con i suoi figli e le loro nuove spose. Il Popolo di Kosala celebrò le unioni con molte feste e sfarzo.

 

L’abdicazione di Dasharatha

Per i dodici anni successivi, Rama e Sita vissero felicemente ad Ayodhya. Rama era amato da tutti. Era una gioia per suo padre, Dasharatha, il cui cuore, era quasi scoppiato per l’orgoglio quando aveva rivisto suo figlio a Mithila.

Dasharatha si era reso conto che stava invecchiando, quindi convocò i suoi ministri per chiedere loro un parere sulla sua abdicazione e sull’incoronazione di Rama come Re di Ayodhya. I ministri furono d’accordo all’unanimità. Dasharatha annunciò la decisione e ordinò i preparativi per l’incoronazione di Rama.

In quel periodo, Bharata e suo fratello, Shatrughna, erano andati a trovare il loro nonno materno ed erano assenti da Ayodhya. Kaikeyi, madre di Bharata, era a palazzo con le altre regine che, alla notizia dell’incoronazione di Rama, erano felici ed entusiaste.

Manthara ed il suo perfido piano

Kaikeyi amava Rama come il proprio figlio, ma la sua  perfida domestica, Manthara, non era d’accordo. Manthara desiderava che Bharata diventasse il Re e pensò ad un piano per contrastare l’incoronazione di Rama.

Non appena le fu chiaro cosa fare, Manthara corse da Kaikeyi e le disse: “Che sciocca siete! Il Re vi ha sempre amato più delle altre Regine ma, quando Rama sarà Re, la Regina Kausalya diventerà più potente di voi e vi farà sua schiava.“

Manthara  con queste parole e altri perfidi suggerimenti, insinuò il sospetto nella mente di Kaikeyi avvelenandole il cuore, finché la Regina cadde nella sua trappola.

 

I due desideri di Kaikeyi

“Ma  cosa potrei fare?” Kaikeyi chiese con la mente confusa. Manthara era abbastanza intelligente da aver previsto la domanda della Regina, non aspettava altro per esporle il suo piano: “ Ricordate che, tempo fa, Il Re Dasharatha fu ferito in modo grave sul campo di battaglia, durante il combattimento con gli Asura e voi gli avete salvato la vita guidando il suo carro al sicuro? A quel tempo il Re Dasharatha vi ha offerto due desideri. Avete detto che avreste espresso le vostre due richieste in un altro momento.“

 

Manthara and Kaikeyi - Ramayana - LaDibi Online Dance Academy Magazine

 

Kaikeyi ricordava bene quell’episodio e Manthara continuò: “Ora  è venuto il tempo di riscuoterli. Chieda a Dasharatha, come prima richiesta, l’incoronazione di Bharata a Re di Kosala e, come seconda richiesta, bandire Rama nella foresta per quattordici anni.

Kaikeyi era una Regina con un cuore nobile ma, ora completamente soggiogata da Manthara, accettò di appoggiare il piano della domestica. Entrambe sapevano bene che il Re non avrebbe avuto scelta.

 

 

La quarta puntata finisce qui. Se ti sei persa quella precedente, clicca qui.

Avete trovato interessante questo articolo e siete curiosi di seguire la storia? Ci vediamo alla Puntata 5.

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